Disturbi alimentari, La Pandemia li aggrava. Il motivo è incredibile

Disturbi alimentari, La Pandemia li aggrava. Il motivo è incredibile

I disturbi alimentari si sono aggravati durante la Pandemia Coronavirus. Perché? Ovviamente siamo chiusi in casa da mesi. Di conseguenza siamo più irascibili e vulnerabili. Siamo nervosi a causa dell’isolamento sociale. E, naturalmente, di ammalarci di Covid 19. Le notizie che sentiamo dai media poi, sono tutt’ altro che confortanti. Siamo circondati dalla malattia. Da un male che non possiamo ancora fermare. Peggio, un nemico silenzioso che non vediamo, non tocchiamo. Lo avvertiamo solo, se ci colpisce, nel nostro corpo. Dunque tristezza da isolamento e da fine di rapporti con gli altri. Vulnerabilità e irritabilità. Paura del virus. Ingredienti sicuramente deleteri per noi. Non solo per il corpo. Ma anche per la nostra salute fisica e mentale.

Disturbi alimentari, cosa influisce

Lo smart working ha costretto tutti a restare a casa. Da una parte è un bene. Niente traffico, niente stress, niente corse. Dall’altra è stato peggio. Nessun rapporto sociale. Restiamo sempre a casa. Gli unici capi di abbigliamento che indossiamo sono pigiami e tute. E questo influisce negativamente sulla nostra psiche. Inoltre stare sempre chiusi in casa con i familiari non è sempre positivo. Certo aiuta a rendere più saldi i rapporti con i propri cari. Ma questo fa anche inasprire le tensioni e la voglia di evadere. Evasione che non possiamo realizzare a causa del forzato lockdown. Conseguentemente ci sentiamo fragili e facilmente vulnerabili. Quante coppie si sono separate conseguentemente alla chiusura totale? Gli avvocati assicurano “Più di quante si possa immaginare”. Inoltre, molti hanno fatto scorte di cibo. Si teme di restare senza alimenti commestibili in casa. E soprattutto di essere costretti a non uscire. Questo però favorisce l’aumento di peso. Perché? Molti di noi hanno “la fissa” di restare in forma. Basta poco però per cadere in tentazione. Così una dispensa piena di cibarie, le cose che preferiamo. Un frigo traboccante di cibo spazzatura comunque “goloso” e ricco di zuccheri e grassi ci fa certamente gola. Così tutti a preparare dolci e spuntini salati. A mangiare cibi prelibati e elaborati. Soprattutto rinunciando alla ginnastica. Eh sì… La “sottoforma” di depressione induce anche a curarci meno del nostro aspetto estetico. Lo sapevate?

Impossibile rivolgerci ai medici

Anche la medicina è diventata on line. Così se prima qualcuno andava dal proprio medico curante o dallo psicologo di fiducia adesso dovrà rinunciavi. E l’on line, sempre, non garantisce quel rapporto diretto che serve tra medico e paziente. I soggetti più vulnerabili in tal senso sono quelli affetti da bulimia nervose. Ma anche da anoressia nervosa. I primi hanno la tendenza, lo sappiamo, ad esagerare con il cibo. E ingozzarsi più del dovuto. Lo facevano già prima del Coronavirus. Figuriamoci dopo. L’attività fisica e motoria poi si riduce quasi a zero. E le cure medico psichiatriche, lo abbiamo detto, quasi inesistenti. I secondi invece sviluppano comunque una tendenza alla sovra alimentazione. Tuttavia fanno tantissima ginnastica. Fino allo stremo e allo sfinimento fisico. 

Disturbi alimentari e fisici. Le conseguenze

Uno studio condotto da ricercatori inglesi e pubblicato su Lancet a febbraio scoro ha dimostrato fattori interessanti. Anche se negativi. La pandemia ha generato situazioni di stress post traumatico. Quindi ansia, depressione, rabbia, frustrazione, disturbi alimentari sono quasi all’ordine del giorno. Si ha paura di ammalarsi, la paura di restare in miseria. Da non trascurare la frustrazione della solitudine e della paura degli altri. Lo stato di stress psico- emotivo può portare anche agli eccessi. Così come consumo smodato di alcool, fumo, psicofarmaci eccetera. Oltre che disturbi del sonno e dell’insonnia. C’è chi, ancora oggi ha difficoltà a svegliarsi o ad addormentarsi. Peggio ancora nel fare incubi che a volte traumatizzano. 

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