Una visita al Rione Celio, a due passi da Via Nazionale

Uno dei famosi sette colli di Roma è il Celio – un tempo incluso entro i confini del Rione Monti noto anche per la sua arteria principale, Via Nazionale – è oggi un rione a se stante. Il Celio ospita alcune delle attrazioni più belle di Roma e del mondo a cominciare  dal Colosseo. Per la sua vicinanza al confinante rione Monti, il Celio è comodamente raggiungibile anche se si pernotta in un hotel in Via Nazionale a Roma.

Storia e origine del nome

Anticamente l’area era chiamata Mons Querquetulamus ovvero il Monte delle Querce, ma con l’insediamento della gens etrusca dei fratelli Vulci, di cui Caelius Vibenna si dice fosse stato il sostenitore di Servio Tullio – sesto re di Roma – la zona fu presto identificata con il toponimo della famiglia. Attualmente il Celio è il XIX Rione di Roma e confina a nord est con il rione Monti a sud est con Appio Latino, a sud ovest con San Saba e a ovest con i rioni Ripa e Campitelli.

Il rione Celio – amministrativamente recente – occupa una superficie relativamente piccola ed è sempre stato poco urbanizzato fino alla seconda metà del XIX secolo. In cima al colle tra il 1885 e il 1891 fu edificato l’Ospedale militare al centro di un’ampia zona tuttora di demanio militare dove già sorgeva l’ospedale Santo Stefano in Formis annesso all’adiacente monastero. Nel seconda dopoguerra ci fu una rinnovata spinta edilizia che, tuttavia si limitò a riordinare il piano regolatore e alla costruzione di un complesso edilizio di case popolari prospicienti piazza Celimontana e via Claudia. Il rione è, infatti, considerato l’ala più “povera” rispetto agli adiacenti rioni Monti e Colonna. Il complesso fu abbattuto nel 1968 per diventare nel 2003 il “Parco della Pace” del Rione Celio.

Attrazioni da visitare e lo stemma del rione Celio

Nonostante il “basso profilo” del rione Celio, non bisogna dimenticare che al suo interno si trova il monumento simbolo di Roma, il Colosseo e per questo che il rione Celio è anche noto per l’alta densità di ristoranti, bed&breakfast, hotel e affittacamere. Per chi desidera, comunque, rimanere nelle vicinanze e in una posizione più centrale, può optare per un hotel in via Nazionale come il Floris Hotel, dal quale si può comunque facilmente raggiungere, Piazza Venezia, Circo Massimo, ma soprattutto il Colosseo, la Basilica di S. Clemente, Villa Celimontana, il Ninfeo di Nerone, l’acquedotto Claudio, numerose rovine di epoca medievale, la Domus Aurea, tutti monumenti siti nel rione Celio e di grandissima notorietà e importanza storica.

Il rione Celio nasce amministrativamente nel 1921, e particolare fu la scelta dello stemma che raffigura una testa di moro con un copricapo di testa di elefante e spighe d’oro su un fondo d’argento. Il significato araldico è ancora una volta legato ai militari quando fu rinvenuto un insediamento risalente al console Scipione l’Africano e numerosi altri ritrovamenti archeologici attestanti la presenza del noto condottiero come il busto marmoreo raffigurante l’Africano, oggi custodito nei Musei capitolini di Roma; in via Capo d’Africa si trovano altre testimonianze della presenza di Scipione, così come la Tomba degli Scipioni si trova nel rione Celio tra Via Latina e Via Appia Antica.

Il Celio, oggi, è un rione mediamente popolato, ma che continua a mantenere un aspetto di isolamento popolare e al tempo stesso un’aura di distaccata aristocrazia nel suo essere rude e rurale nell’essenza.

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