Caldaie a vapore: come funzionano?

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La trasformazione da acqua in vapore, mediante una caldaia a vapore, porta ad avvantaggiare una serie di industrie. Vediamo come funzionano queste apparecchiature e come si possono utilizzare al meglio.

Quando ci si trova ad entrare in una industria, si rimane spesso sorpresi dalla grandezza di alcuni macchinari. Tra questi, non si possono non menzionare le caldaie a vapori. Queste attrezzature, che funzionano grazie alla forza dell’acqua che si trasforma in vapore acqueo, sono utilizzate in una vasta serie di applicazioni.

Come è facile comprendere, durante il loro utilizzo è necessario che siano sempre in perfette condizioni e quindi le caldaie a vapore industriali affidabili sono quelle che sono seguite da un’azienda con le giuste conoscenze. Avere un partner fidato per la manutenzione di queste attrezzature, è senza ombra di dubbio una scelta più che consigliata.

 

Come funzionano le caldaie a vapore?

Le caldaie a vapore sono composte da una serie di elementi, che si possono racchiudere in:

  • un serbatoio che contiene l’acqua;
  • una zona dove l’acqua si scalda e si trasforma in vapore;
  • una serie di condotti che portano il trasportano il vapore;
  • un serbatoio dove il vapore si condensa e torna ad essere acqua.

Dal momento in cui si ottiene del vapore, che è bene ricordare avrà sempre una maggior pressione, lo si potrà dirigere verso una o più turbine – se la finalità di questo vapore è quello di generare un movimento o dell’energia – o all’interno di serpentine se la finalità è un’altra. In base alla necessità dell’azienda, il vapore generato da queste apparecchiature può avere più di un utilizzo.

Come è comprensibile, una caldaia a vapore ha la necessità di un costante rifornimento di acqua corrente (possibilmente riscaldata per abbreviare il tempo di trasformazione in vapore) e che sia priva di calcare. I problemi legati ai sedimenti del calcare sono tra i più comuni in questa tipologia di attrezzatura.

Avere un approvvigionamento di acqua libera dal calcare, è il primo punto da prendere in considerazione quando si andrà a realizzare un impianto per la formazione del vapore necessario al funzionamento di una caldaia a vapore.

 

Dove si utilizzano le caldaie a vapore?

L’utilizzo delle caldaie a vapore nel settore industriale è molto vario, quindi è possibile vederle utilizzate anche in più applicazioni nello stesso stabilimento. Il calore del vapore, può essere un “elemento” utilizzato dalla preparazione degli alimenti alla forgiatura di suppellettili in acciaio o altre leghe.

Per avere un’idea più chiara di quale può essere l’utilizzo del vapore, ecco alcuni degli utilizzi più comuni:

 

  • realizzazione di acqua calda per utilizzo sanitario;
  • vapore acqueo per il movimento di pistoni e macchinari;
  • vapore acqueo per il trattamento del cibo;
  • vapore acqueo per la cottura del cibo;
  • vapore per la chiusura di imballaggi;
  • vapore per la sterilizzazione di apparecchiature.

Come si può comprendere da questo breve elenco, le possibilità che offre il vapore nelle industrie è così vario da renderlo un “aiuto”  prezioso sotto molti aspetti. Avere un impianto sempre in perfetta manutenzione e allo stesso tempo avere un partner commerciale che si occupa della sua messa a punto è un vantaggio che non ha eguali.